Spinning

Quello che devi sapere sulle esche in silicone

L’innovazione della pesca a spinning ha visto la realizzazione di svariati modelli di esche in silicone con le quali è ormai possibile insidiare qualsiasi tipo di predatore e non solo…infatti con le ultime creazioni nel campo della gomma si è stati in grado di catturare anche carpe, cavedani e carassi.

Le esche in silicone non sono tutte uguali, ne consegue che il nuoto quindi non è lo stesso ma varia come anche le vibrazioni emesse variano da modello a modello.

Analizziamo insieme le caratteristiche principali da considerare per l’utilizzo di queste esche.

La struttura del corpo

Essendo le esche in silicone imitazioni di creature, la forma del corpo viene modificata in funzione dell’azione di nuoto che il costruttore vuole dare all’esca. Generalmente i corpi sono affusolati per motivi idrodinamici.
Possiamo riassumere dicendo che si possono trovare corpi affusolati e slanciati tipo alborelle e corpi leggermente più “tondi” come i persici. Scegliremo quindi corpi affusolati per acque correnti e corpi panciuti per laghi, lanche e stagni.

La coda mobile

La parte importante di queste imitazioni è la coda che può essere realizzata in tre modi diversi.

  • coda falciforme
  • coda di forma naturale
  • coda compressa a 90 gradi

Coda falciforme
La coda a forma di falce, se ben realizzata risponde molto bene anche alle sollecitazioni più lente. Esca adatta quando siamo in presenza di pesci poco aggressivi, sensibili a vibrazioni “leggere”.

coda-falciforme

Coda di forma naturale
La coda naturale è realizzata attraverso il prolungamento delle due estremità. Risponde meno alle sollecitazioni quindi per dare vita a questo artificiale bisogna recuperare con degli “strappetti” piuttosto allegri. La coda è generalmente fragile e dopo qualche abboccata si  lacera.

coda-naturale

Coda compressa a 90 gradi
La più comune della esche in silicone, sviluppa un movimento adescante a velocità medio-basse o nei recuperi a scatti. Forte emissione di vibrazioni per predatori aggressivi o pesca in corrente.

coda-compressa-a-90

La testa piombata

micro-tpAssieme alla coda, la testa piombata è la parte più importante dell’imitazione.
C’è stata una evoluzione dal punto di vista anatomico: si è partiti da una forma tonda per poi arrivare a forme più articolate che consentono di dare degli “effetti” al nostro recupero aumentando le potenzialità di richiamo.
L’amo che caratterizza le teste piombate, capita in molti casi che esca a metà schiena della creatura oppure prima generando delle ferrate a vuoto nel caso in cui il predatore non assalga in maniera decisa la nostra esca.

Come ovviare a questo problema?
Con un piccolo spezzone di treccia, montiamo una piccola ancorina in prossimità della coda. Attenzione: il trecciato fatelo passare all’interno dell’esca stessa.

Il recupero

Esistono svariati recuperi.
Il più classico è il recupero a “mort maniè” (morto manovrato) che consiste in un serie di trazioni a strappetti intervallati da breve pause sul fondo. L’artificiale, in questo caso, deve imitare un pesce agonizzante attraverso questo recupero disordinato.

In corrente invece si possono sostituire le pause sul fondo con delle cadute in verticale dell’esca portando la canna verso l’acqua, ma la trazione seguente deve essere molto più lenta per dar modo alla coda di dimenarsi con realismo.

Nei grandi laghi spesso viene utilizzato un recupero simile a quello del vertical jigging, dalla barca ed in prossimità di ostacoli sul fondo oppure in presenza di importanti variazioni di fondale.

Quando usarli

Tutti i pesci carnivori hanno picchi di attività dettati dal loro metabolismo e dal seguire delle stagioni. Pesci che reggono le basse temperature, rimangono attivi anche in inverno, preferendo rifugiarsi nei fondali, nei pressi di branchi di minutaglia. Diversi i predatori che tendono a rimanere sul fondo riparandosi dietro ad ostacoli di vario genere ed è proprio per questo che le esche in silicone si prestano al meglio. In questi casi recuperi lineari in prossimità del fondo e recuperi a saltelli sono i più indicati.

Le foto dei prodotti utilizzati in questo articolo sono di Delalande.

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