Qualche consiglio su come pescare il Black Bass

Il persico trota, o black bass, è un pesce appartenente alla famiglia delle Centrachidae introdotto in Europa
nel 1883, si è mantenuto nei paesi con acque calde, come Italia, Spagna e Portogallo. Lo si può trovare in bacini artificiali, laghi e anche in qualche fiume collegato ai grandi laghi che lo ospitano.

Il persico trota trova il suo nome per la somiglianza con la spigola, con corpo più ovale e robusto. La bocca è
grande, obliqua, con numerose file di denti. La pinna dorsale è unica, mentre la pinna caudale è ampia. Ha
un colorito verdastro, con una striscia scura, visibile soprattutto nei maschi adulti. La misura massima è 97 cm
per un peso che può arrivare anche ai 10 kg.

Per pescare questo tipo di pesce, sono disponibili sul mercato molte esche: grub, tube, jig, worms, spinnerbait, swim bait, cranck bait e minnow.
I colori delle esche giocano un ruolo fondamentale nella pesca al Bass. In base alla tipologia di acqua che andiamo ad affrontare dobbiamo scegliere il giusto colore che, indicativamente è: scuro per acque molto chiare e colori chiari, a volte riflettenti, per acque torbide.

Parlando di attrezzatura invece si possono utilizzare (a seconda della tecnica) canne da spinning o da casting. Per le canne da spinning opto su misure dai 6,6 ai 7 piedi con potenza che può variare da 3/8 a 1oz a seconda del tipo di tecnica che voglio utilizzare. Per quelle da casting utilizzo anche qui canne dai 6,6 ai 7 piedi. Per la potenza scelgo una 5/8 per la gomma con canna da 7 piedi e 1oz per canna da 6,6 piedi. Con quest’ultima utilizzo crank oppure jig. Come jolly mi tengo sempre pronta anche una 5/8 da 6,6 piedi che mi permette di manovrare gomma, jerk, piccoli crank e anche le jig head.

Vediamo ora quali sono le principali tecniche.

Tecnica Skipping: si intende un lancio a “strusciare” l’esca sulla superficie dell’acqua tanto da farla saltellare come quando si lancia un sassolino. Con questa tecnica è possibile depositare l’esca sotto i rami sporgenti degli alberi sulla sponda. Le esche idonee per questa tecnica sono i tube innescati su amo offset e i vermorni.

Tecnica Pitching: con questa tecnica si effettua un lancio radente la superficie, non molto lungo, in modo da far arrivare l’esca in punti specifici ed è necessaria un pochino di esperienza per poter effettuare dei lanci corretti. Nel pitching possono essere usati inneschi come Texas rig con creature.

Tecnica Flipping: con questa tecnica, invece, si lancia l’esca letteralmente dentro le cover nel tentativo di stanare i bass più nascosti. Nel flipping l’esca principe è il jig con trailer.

Tecnica finesse
Nella tecnica finesse possiamo realizzare inneschi del tipo: drop shot, split shot, wacky e jig head. Vedremo nei dettagli in un altro articolo tutte queste tecniche da finesse che sono molto semplice da realizzare e anche tanto efficaci.

Tecnica Power fishing
Si intende la pesca con l’utilizzo di esche tipo hard come: crank, spinnerbait, popper e crank lipless. Con questa tecnica è possibile, soprattutto nei mesi caldi, di avere delle spettacolari cacciate. Con il pesce in attività il recupero non richiede particolari abilità, basta pescare a ridosso di strutture ed il pesce esce all’attacco.

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