Come pescare la trota

Come pescare la trota

La pesca alla trota, disciplina molto diffusa negli ultimi anni, ha appassionato migliaia di pescatori, soprattutto coloro che sono appassionati di pesca sportiva. La trota è un pesce molto scaltro, difficile da catturare, richiede molta dedizione ma allo stesso tempo molto appagante. Si trova normalmente vicino ai sassi, dove l’acqua è più ossigenata, nei rigiri a ridosso di ostacoli, nelle sassaie all’interno delle nicchie create dai massi e, come tutti i predatori, nelle zone di ombra pronte all’agguato.

 

Attrezzature per la pesca alla trota

Nella pesca a Spinning alla trota con esche artificiali, vengono solitamente utilizzate esche come: minnow (o rapala affondanti), esche in silicone e cucchiaini.

I rotanti non possono mancare, un rotante che inizi ad agire appena si trova in acqua (modelli come i Martin o i Meps vanno benissimo) può rivelarsi l’arma vincente. Di solito più forte è la corrente, più piccola deve essere la paletta e maggiore il peso.

Queste tre tipologie di esce sono molto efficaci e trovano molte applicazioni. Pescando con minnow, consiglio i modelli affondanti per poter sondare bene le buche dei fiumi o dei laghi. Le esche in silicone le consiglio per chi pesca nei torrenti perché si possono innescare su piccole testine piombate (1-2gr) facendole cadere nelle piccole buche tra i sassi oppure recuperarle in linea. Consiglio esche dai 2 massimo 3 pollici.

Nella scelta delle canne da spinning, io consiglio quelle di lunghezza variabile fra 2,10 e 2,40 metri con mulinelli shimano taglia 1000 o  2500 imbobinati con trecciati sottili oppure fluorocabon dello 0,20.

 

Tecnica

Nella pesca alla trota a spinning con esche tipo minnow, il recupero deve essere seguito in maniera molto precisa e sopratutto negli spot giusti. Utilizzando esche affondanti, bisogna recuperare lungo giri d’acqua, ostacoli (come piante cadute), sassaie (tipiche dei fiumi) e correntoni. Il recupero dell’artificiale può essere lineare oppure alternato a pause e piccole jerkate. Con il modello floating invece, il recupero lento funziona bene. Se l’acqua dove peschiamo è corrente allora possiamo lanciare, lasciarlo scendere in corrente e ogni tanto jerkare l’esca per animarla giusto per farla sembrare un pesce in difficoltà.

Con le esche in silicone, consiglio di pescare nei torrenti. Acqua bassa, esche leggere affondanti per sondare le piccole buche e i giri d’acqua nonché per stanare da dietro i sassi le tanto furbe trote. Il recupero vicino ai sassi può anche essere fatto linerare anche se il vantaggio di lasciarlo affondare per poi recuperarla a strappetti è che puoi rimanere in pesca più a lungo in un determinato punto.

 

Ora non vi resta che provare! Buon divertimento!

Mi raccomando, FishOn! ><(((°>

 

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