Spinning

Aspio: il recupero che non perdona

Quattro o cinque manovellate veloci, poi rallentiamo in attesa della “botta” in canna…

Capita spesso di fare un bel “cappotto” che durante una sessione di pesca a spinning all’aspio e spesso è dovuto da un errato recupero dell’esca.

La cosa più importante da fare (dopo il lancio) è di fare entrare in pesca il nostro artificiale.
Per mettere in pesca il nostro artificiale bisogna chiudere l’archetto dopo il lancio e recuperare il filo fino a quando non sentiamo il contatto con l’esca. Siamo in pesca!

Dopo aver posizionato il pesca l’esca bisogna subito rallentare il recupero dell’artificiale altrimenti rischiamo di non attirare l’attenzione del nostro amico aspio.

Quindi…

  1. Lanciamo
  2. Appena l’artificiale entra in acqua chiudiamo l’archetto e portiamo in tensione la lenza fino al contatto con l’esca
  3. Rallentiamo il recupero e rendiamolo costante

La “botta” in canna…

La “fucilata” che l’aspio ci regala è una di quelle che non si scordano mai. Un attacco molto violento solitamente dal basso.
Il combattimento non è però uno dei più entusiasmanti perchè come il suo cugino cavedano, appena affiora fuori dall’acqua si placa immediatamente.

L’attrezzatura ideale

La canna ideale è di 2,10-2,40m con potenza di lancio indicativamente dai 10 ai 60 grammi con una spiccata azione di punta.
Il mulinello può essere a bobina fissa o rotante e come filo è consigliabile stare su tipo trecciato da uno 0,22 ad uno 0,26.

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