Catfishing

Terminale per la pesca al siluro in verticale

La ricerca del siluro dalla barca vede l’utilizzo di terminali specifici per l’innesco di esce vive che dovranno essere manovrate, a seconda delle condizioni dell’acqua, in prossimità del fondale e quindi perpendicolarmente sotto l’imbarcazione.
Di seguito viene riportato il procedimento per realizzare un terminale per pesca al siluro dalla barca in verticale.

Che cosa ci occorre per realizzare questo terminale?

  • Amo 3/0 che funge da assist hook.
  • Amo doppio 3/0.
  • Filo di rame.
  • Spezzone di trecciato da oltre 1oolbs.
  • Tubicini in silicone del diametro di 5mm.

Materiale per terminale siluro

Vediamo passo per passo come realizzarlo

1.Prendi l’amo doppio e applica su di esso il filo di rame facendolo passare dall’occhiello dell’amo stesso.

Montaggio terminale per siluro

2. Fai passare una estremità dello spezzone di treccia dall’alto verso il basso nell’occhiello dell’amo effettuando un “nodo senza nodo” classico da carpfishing per assicurare lo spezzone all’amo doppio.

Nodo senza nodo per terminale da silurp

3. Prendi un pezzo di tubicino in silicone e fallo calzare sull’amo doppio.

Montaggio terminale da siluro

4. Inserisci ora l’amo singolo e copri anche quest’ultimo con il rimanente pezzo di tubicino di silicone.

Assist hook per terminale da siluro

5. Il terminale è ora pronto. Fai solo una piccola asola nell’estremità del terminale dove poi collegherai la lenza madre. Il risultato finale è riportato qui sotto.

Terminale per la pesca al siluro dalla barca

Come si utilizza?
Questo terminale lo utilizzo nella pesca in verticale dalla barca.
L’utilizzo di questo rig è vincolato solo e soltanto all’innesco di esche vive. Il pesce esca viene fissato pizzicandolo con il “piccolo” amo (che funge da assist hook) appena sopra la schiena oppure può essere fatto passare all’interno della bocca facendolo uscire dal naso. L’amo doppio invece va posizionato verso la pinna caudale facendo passare il filo di rame da una parte all’altra della schiena del pesce esca.

Attraverso un piombo fissato sulla lenza madre, manovriamo l’esca in prossimità del fondo facendo attenzione a seguire ogni singola variazione di fondale in maniera molto precisa. Solitamente gli attacchi avvengono in prossimità di variazioni di fondo come scalini, buche oppure ostacoli.

2 Comments

  • Reply
    Andrea
    21 Gennaio 2014 at 08:35

    Per la mia esperienza il tubicino può andare bene per l’amo finale ma solo per proteggere il nodo. Sul secondo amo conviene di più prendere uno spezzone di filo, e annodare il secondo amo con il classico nodo degli ami a paletta, con l’unica differenza che lo si annoda attorno alla lenza del terminale. In questo modo la tenuta è sicuramente migliore alla ferrata perchè c’è un nodo a fare attrito, e l’amo risulterà inoltre scorrevole, in questo modo si può variare la distanza degli ami a seconda del vivo che si va ad innecare

    • Reply
      Enrico Casciaro
      2 Febbraio 2014 at 17:18

      Grazie per il tuo intervento Andrea!
      Io ho realizzato in questo modo il terminale perchè il piccolo amo a monte lo utilizzo solo da assist hook per l’innesco. La ferrata la lascio all’amo doppio.
      Mi è capitato, in rarissimi casi, di ferrare anche con l’amo da assist e il combattimento è stato portato sempre a termine.
      Ciao a presto! 🙂

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