Carpfishing

Come preparare le Particles

Granaglie, Particles per la pesca alla carpa

Pesca alla carpa non significa solo utilizzare esche come le boilies. Esistono infatti altre esche in grado di attirare l’attenzione e di stimolare l’appetito delle nostre amiche carpe: le particles. Queste sono esche a base di granaglie, che unite alla classica tecnica di innesco con l’hair rig (capello) si rivelano veramente efficaci e catturanti.

Le particles sono esche totalmente naturali, ma si deve sempre usare il buon senso nel loro utilizzo, rapportando le quantita’ gettate in acqua, al luogo di pesca in cui ci troviamo. Ad esempo, inutile gettare in acqua quintali di particles in ambienti piccoli. In Inghilterra questo fenomeno ha già causato molti danni evidenti in diverse acque, portando alla proibizione di pasturazioni non controllate e limitate in quantità.
La carpa non ha un apparato digerente in grado di lavorare come quello dell’uomo, poiché non possiede lo “stomaco”, per cui alcune sostanze non vengono facilmente digerite e potrebbere permanere nell’apparato digerente fino alla fermentazione, producendo grosse quantità di gas. In caso di cibo eccessivo si giunge fino alla morte del pesce! Serve dunque preparare le particles con grande scrupolosità, distinguendo i due momenti di bollitura e fermentazione.

Le particle d maggior utilizzo con la tecnica del carpfishing sono :

  • Mais
  • Tiger Nut
  • Canapa

Vogliamo illustrarvi come noi prepariamo le particles destinate alle nostre sesssioni di pesca.

Mais. Utilizziamo dei secchi di plastica, nei quali andiamo a mettere il quantitativo di mais che intendiamo utilizzare. Andiamo ad aggiungere nel secchio contenente il mais, un quantitativo d’acqua “calda” pari al doppio del volume che occupa il mais, in tal modo i semi verranno completamente coperti, al momento della reidratazione non sara’ necessario aggiungere acqua, e il quantitativo di liquido immesso sara’ sufficiente anche a tutta la fase di bollitura finale, dove ci sara’ inevitabilmente evaporazione d’acqua.
Oltre all’ acqua andiamo ad aggiungere  un cucchiaino da caffe ogni 2 kg di mais di bicarbonato, utile a velocizzare il processo di fermentazione. A piacere (in questa prima fase) si possono aggiungere spezie di ogni genere, come cannella, noce moscata, chiodi di garafano, basilico, salvia, aglio, ecc… oppure lasciare tutto al naturale. Noi manteniamo questa condizione (reidratazione) per almeno 4 giorni, così saremo sicuri di non provocare danni al pesce. Durante questi 4 giorni vedrete sulla superficie dell’acqua formarsi una “schiuma”, questo è evidente segno che la prima fase di fermentazione è in atto. Oltre alla formazione della schiuma, sentirete la formazione di un aroma leggermente alcolico, sempre risultato della fermentazione iniziale.
Passati i 4 giorni sopracitati, si passa alla fase di bollitura, necessaria a fissare la reidratazione dei chccchi quindi mantenerli “molli“e ad innescare il vero processo difermentazione!
La bollitura deve durare almeno 45 minuti, noi esageriamo e attendiamo almeno 1 ora, preferiamo che il risultato sia di un chicco quasi pop-corn.
Durante la fase di bollitura aggiungiamo 1/2 dado da brodo di carne e 2 cucchiai di miele ogni 5 kg di particles.
Passato il tempo stabilito (1 ora) riponiamo il tutto dentro il secchio di plastica che andremo a chiudere ermeticamente, e lasciamo riposare per 2-3 giorni.
In questo ulteriore periodo il processo di fermentazione inevitabilmente continuera’ preparando le nostre esche al giorno dell’utilizzo.
Ora i nostri chicchi sono pronti ad entrare in acqua, sperando che ci portino le sperate catture !!!!!!!!!!!!!… ma attenzione sempre alle quantita’ immesse in acqua.

Tiger Nut. La preparazione delle tiger nuts è pressoche identica a quella del mais anche se l’effetto finale non è prorpio il medesimo, in quanto saremo di fronte ad un tubero gonfio e molto duro ed ad una gelatina di quasi sgradevole visione….. Viceversa, questo è un ottimo segno che le tiger sono pronte.
Anche per questo tipo di particles è necessario stare attenti alle quantita’ da immetere in acqua, per intenderci circa 500gr di tiger sono piu’ che sufficienti per una sessione di una giornata.
E’ nostra usualita’ tritare in maniera grossolana una parte ti tiger preparate per poi essere messe dentro un contenitore con la sua acqua di bollitura e melassa liquida, per aumentare il proprio potere attrattivo, basato sulla grande quantita’ di zuccheri che questi tuberi possono rilasciare. Altra soluzione che ci piace addottare, e che riteniamo veramente efficace è quella di preparare un ennesimo trito di tiger sempre posto dentro un contenitore con l’ acqua di bollitura e l’aggiunta di circa 60 ml si sanbuca (ebbene si, il liquore che tanti amiamo) ogni 2,5 kg di tiger, che rende le nostre particles veramente attrattive, donandogli un intenso aroma all’ anice ed un tocco alcolico al quale le nostre amiche carpe non sapranno negare.

Canapa. La preparazione della canapa, è pressoche identica a quella del mais, stesso tipo di reidratazione, ammollo, cottura e tempi di attesa. Fare attenzione al quantitativo di acqua che viene messo nei secchi, ricordate bene i livelli perchè la canapa galleggiera’ e vi fara’ perdere il senso delle misure. Ci piace rendere questa particles piu’ appetitosa del prorprio aspetto naturale, piu’ piccanti, quindi durante i 4 giorni di reidratazione aggiungiamo un pugno di scaglie di peperoncino ogni 2 kg di canapa. Sentirete durante il periododi bollitura che aroma invitante viene disperso nell’ ambiente, un consiglio, non state troppo vicino alla pentola che bolle, altrimenti vi troverete con la gola e gli occhi che vi bruciano (il PEPERONCINO)..!!! Una volta terminata la bollitura mettete tutto il risultato in un contenitore, elasciate riposare alcuni giorni, vedrete che dai semi di canapa spunteranno dei germogli…..

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